L'Eroe


Fatto dunque il figliol nostro adulto e già deposti i leggiadri vestimenti di tanti e di sì vari colori, di veste candidissima, simbolo della celeste sua purità, si mostra adorno; e quivi viene egli pomposamente coronato del dovizioso argenteo Regno della Luna madre. Fermato e stabilito cotal Regno, indi accompagnato dall’intrepido Heros, verso il paterno Impero veloce il passo muove. Posto poscia il piede nei primi limiti di quello, spogliandosi immediatamente del prezioso manto di lustro candor vincente le orientali perle, in sua vece adornandosi di un altro di colore di finissimo oro. Finalmente, essendo egli in poco spazio di tempo pervenuto al maestoso Trono solare, di nuovo trattosi l’aureo manto e postosi quello della vivace e regia porpora, gloriosamente l’imperiale scettro prende. E in questo sublime stato termina il vittorioso Eroe l’alto magistero e la meravigliosa formazione del magico Mondo, vero Microcosmo e Uomo nostro.
(tratto da Il Mondo Magico degli Heroi di Cesare della Riviera)