Bacone

DA « DE SECRETIS OPERIBUS ARTIS ET NATURAE ET  DE NULLITATE MAGIAE FRATRIS ROGERII BACONIS »

 

Dal Cap IX

De modo faciendi ovum Philosophorum

 

Ti dico dunque che desidero esporre in modo ordinato ciò che ho presentato più sopra e rendere manifesto l’uovo dei Filosofi, analizzandone le parti: questo è, infatti, l’inizio per procedere oltre.
Purifica dunque con attenzione della calce con acqua alcalina, e con altre forme di lisciva di calce e sfregala più volte mettendola a contatto con dei Sali; sottoponila a molte cotture, perché possa diventare terra depurata da altri elementi […].
Se puoi, capisci.
Perché senza dubbio sarà composta da più elementi e perciò vi sarà parte della pietra che non è pietra e si trova in qualsiasi uomo e in qualsiasi luogo dell’uomo, e in qualunque periodo dell’anno troverai ciò nel suo luogo.
Prenderai poi dell’olio simile a formaggio giallo e viscoso, subito non separabile, che verrà sottoposto a tutta la forza, graduale, del fuoco e che sarà separato mediante soluzione.
Venga quindi sciolto in lisciva di calce di temperata acutezza con fuoco lento, e venga cotto fin quando se ne separi il suo grasso, mediante distillazione, perché non si perda nulla della sua untuosità, e questa virtù ignea venga distillata in acqua d’urina.
Venga quindi cotto in aceto, in modo che si secchi solo una quantità minima a causa della cottura, e si abbia una virtù ignea.
Ma se non la si è ottenuta, si faccia ancora un tentativo: presta attenzione ed esamina con acutezza, perché si tratta di un discorso difficile.

Roger Bacon