Alcune ricette spirituali pratiche

Nuove conoscenze, nuove esperienze, anche se fossimo convinti della loro verità, si perdono purtroppo con facilità nella routine quotidiana e nell’andazzo della banalità.
Nessuno di noi può sperare di elevarsi subito e per sempre a nuove leggi, nuovi principi e metodi dell’esistenza. Malgrado la coscienza della loro veridicità vi sarà sempre una parte nostra, molto nascosta e ostile, che vi si opporrà in silenzio. Questa parte è la materia, l’esperienza del corpo, del sangue, delle cellule.
E’ per questo che nuove intuizioni non possono mai essere ripetute abbastanza.
Esiste una Legge Suprema e una Forza dominante che penetra e vivifica tutto.
Noi siamo parte di questa Forza. E perciò ci è stata data la facoltà di attrarre sempre più qualità innate di questa Forza prevalente mediante una costante e silenziosa preghiera, che è un atto di concreta fluidificazione della nostra volontà magicamente intesa.
Ogni nostro pensiero è una realtà, una forza. (Prego rileggere questa frase due volte).
Ogni pensiero è una pietra miliare per il destino che ci stiamo creando, nel bene come nel male.
Chi per il momento è costretto a vivere in una casa misera, a nutrirsi di cibo cattivo, a vivere con gente rozza e volgare, respinga nella sua più profonda immaginazione tutte queste indegnità. Mentalmente viva in una casa più bella, una tavola più nobile, con persone più evolute e questo stato d’animo lo condurrà senza fatica, sofferenza e impedimento verso il meglio. Sii ricco nello spirito, nella fantasia e nella coscienza e la ricchezza materiale ti seguirà. Chi vede soltanto al primo gradino di una scala vi rimarrà per sempre.
Lo stato d’animo predominante, sia esso depresso o vittorioso, è quello che in verità agisce in anticipo su tutte le condizioni fisiche della vita. Non porre mai limiti a future possibilità. Non dire mai: «Qui non posso farcela. Sarò sempre inferiore a questo o a quell’uomo». Oppure: «Il mio corpo deve decadere e deperire, perché tanti corpi umani nel passato sono decaduti e deperiti».
Non pensare: «Le mie capacità e le mie facoltà sono solo quelle della media comune, io vivrò e morirò come tanti altri milioni di persone intorno a me». Così pensano tanti incoscientemente e si imprigionano in una menzogna. Si caricano delle conseguenze penose e malefiche della menzogna.
Essi si escludono dalla possibilità di elevarsi, un giorno, oltre i limiti del mondo di oggi. Si allontanano dal sentiero delle verità più alte senza necessità.
Ogni uomo possiede in sé una facoltà latente, un talento, un patrimonio di sfumature che è unico per la sua esistenza; perché nell’infinito creato esiste un’infinita varietà di manifestazioni, sia essa un’esistenza, un tramonto o un cervello umano.
Ogni tanto chiedi di essere liberato da tutte le paure. Ogni secondo di questa richiesta agisce un po' alla volta per liberarti della schiavitù della paura. La coscienza infinita non conosce nessuna paura e l'avvicinarti sempre più alla coscienza infinita è la tua eredità eterna.
Noi assorbiamo i pensieri delle persone con le quali simpatizziamo e ci incontriamo di più. Se sono inferiori e vivono mentalmente in sfere inferiori ne avremo danno, perché è sempre lo spirito più alto e sottile che sarà succube di livelli spirituali inferiori.
L’uomo di successo ci getterà i pensieri del suo successo come fili. Dalle persone fallite trasuda invece sempre una mancanza di ordine, di sistematica, di pazienza e di forza di fede che viene assorbita da noi come l’acqua da una spugna. Meglio non avere nessun rapporto con persone confusionarie e senza meta, perché le loro correnti mentali ci isolano dagli esseri della nostra stessa qualità: i veri amici.
Chi non sa che decisione prendere in una situazione, in un affare, in una impresa, attenda! Allontani da sé tutti i pensieri su questa cosa. Non faccia nulla. Il volere e il proposito diventeranno in questo modo più forti. E’ così che si raccolgono e si accumulano forze che fluiscono verso di noi da ogni parte arrivando sotto forma di un’ispirazione, di un caso fortuito o di un’occasione. Non siamo stati fermi durante questa attesa, l’aspirazione ci portava con la corrente mentale verso l’ispirazione o l’occasione.
Chi conta esclusivamente su altre persone in una impresa qualsiasi, si è allontanato dalla vera linea del successo.
Delle tue imprese, dei tuoi progetti e speranze parla solo con coloro di cui sei sicuro che ti augurano successo. Non parlare mai a gente che ti ascolta per pura cortesia: ogni parola che pronunci significa forza che tu sottrai alla tua impresa. Il numero delle persone di cui ti puoi fidare con successo è estremamente limitato. Ma l’augurio amorevole di un singolo amico che ti ascolta con interesse sincero per dieci minuti è una vera potenza viva e soccorrevole, che si unisce a te, per agire al tuo fianco per il tuo benessere.
Se la tua metà è grande e giusta sarai accompagnato da persone alle quali tu ispirerai fiducia e con le quali potrai parlare con sicurezza.
Se chiedi giustizia per te stesso, la chiedi in nome di tutta la razza umana.
Se sopporti di essere imbrogliato, ingannato, tiranneggiato senza una protesta interiore o esteriore sei complice della vigliaccheria e dell’inganno.
Dieci minuti trascorsi nell’ira contro il proprio destino o nell’invidia della fortuna altrui significano consumare una parte della propria forza per peggiorare la propria sorte. Ogni pensiero di invidia o di odio torna indietro come un boomerang. Sensazioni malevole verso persone che si crogiolano nella ricchezza sono uno spreco che non solo ci portano sfortuna ma distruggono in anticipo la fortuna futura. Colui per il quale queste sensazioni sono diventate una seconda natura non può aspettarsi di potersene liberare con un colpo solo. Le cattive abitudini di tutta una vita devono essere sradicate un po’ alla volta.
La propria stanza è il laboratorio, dove il nuovo IO dovrebbe essere costruito da nuovi elementi spirituali, un luogo dove non deve entrare nessun estraneo e anche noi soltanto nelle ore in cui siamo sicuri di essere in uno stato d’animo limpido e sereno; là dobbiamo sognare i nostri sogni di perfezione in stato di veglia. Così, con il passar del tempo, questa stanza diverrà impregnata di felicità, da ogni oggetto fluiranno verso di noi i ricordi dei pensieri passati e ci porteranno oltre noi stessi per compiere azioni che sembreranno miracoli.
Cattivo umore e illibertà sono malattie. La mente genera un corpo malato. La maggior parte degli ammalati si prepara mentalmente il letto da malato con anni di faticosa preparazione. Più a lungo, invece, si coltiva uno stato d’animo di continue liete attese, tanto più limitato diventa il pericolo di perdere questo stato d’animo anche solo temporaneamente, perché è divenuto la nostra seconda natura e non ci è più lecito distruggere le continue esperienze che porta con sé.
Noi tutti siamo composti da forze che si chiamano pensieri e inconsciamente tutto lo svolgersi della nostra vita è una "richiesta" ininterrotta. Non intendendo "richiesta" come una sola formulazione di parole ma come idea che fluidificandosi realizza le nostre aspirazioni. Se un uomo osserva la parte buia della sua vita e pensa in continuazione alle sue delusioni e disgrazie, invoca le stesse delusioni e disgrazie per il futuro. Chi attende disgrazia pensa a questa e inesorabilmente la riceverà.
Noi non portiamo soltanto il nostro corpo tra la gente ma un’aura che dispone istintivamente tutti pro o contro di noi, non importa se parliamo o rimaniamo silenziosi. Perché ciò che pensiamo è di importanza infinitamente maggiore di quello che diciamo. Intorno a noi aleggia l’atmosfera specifica che attira o respinge. Qualsiasi cosa ci accada è sempre la conseguenza di uno stato d’animo nutrito a lungo. Lo stato d’animo di un senso di giustizia produce col tempo i risultati migliori e più duraturi; questo non è sentimentalismo, ma scienza. Perché questo genere di pensieri attira possibilità e persone della stessa specie, sicure, nelle quali la nostra vita può riposare tranquilla.
«Non fare tramontare il sole sopra la tua ira»: in questa frase è nascosto il segreto della salute. Chi si addormenta in collera e oppresso da preoccupazioni vive durante il sonno con la mente nelle sfere del male e accumula afflizioni per il giorno dopo.
La cattiva abitudine della fretta rovina più esistenze di quanto si possa immaginare. Chi al mattino si allaccia le scarpe in fretta e furia tenderà per tutta la giornata alla irrequietezza. Chiedi sempre a te stesso di poter uscire da questo stato d’animo confuso per entrare in quello della pace!
Uomini tranquilli reggono la loro vita in mani salde, guidano con pochi gesti e con poco lavoro del corpo il corso degli eventi, con testa alta! Chi, svegliandosi la mattina, sia uomo o donna, si sente sopraffatto dalla mole di quanto ha da compiere durante la giornata; chi si sente inseguito nella giornata da problemi economici, dagli affari e da mille cose urgenti si metta seduto per trenta secondi e dica: «Non voglio farmi inseguire e dominare da questi doveri. Voglio cominciare con una cosa e lasciare le altre a loro stesse finché non avrò compiuto la prima per bene». In questo modo esiste la possibilità di portare a termine bene la prima cosa e via di seguito le altre. Il coltivare la corrente tranquilla di questi pensieri concentrati ci avvicina di più a rapporti utili, avvenimenti e conoscenze, che non lo stato di fretta incontrollata.
Ancora oggi tutti noi crediamo in tante menzogne. Crediamo inconsciamente. L’errore non si manifesta. Così continuiamo a vivere secondo i nostri errori inconsci e le pene della nostra vita derivano da questi errori inconsci. Impara a riconoscere il falso nelle cose che ti si presentano e se è più di quanto immaginavi, non ti spaventare.
Se sei sofferente e credi che una qualsiasi medicina o consiglio di un medico ti possa giovare, prendi pure la medicina, segui il consiglio ma sempre con il segreto pensiero: «Prendo questa medicina non come medicamento per il mio corpo ma come supporto per il mio spirito che presto avrà raggiunto la forza e il dono di aiutarsi da solo!».
Non insegnare mai a tuo figlio di avere poca stima di sé. Se si abitua a sentirsi così anche gli altri si abitueranno a disprezzare, ora il bambino, più tardi l’uomo.
Niente è più dannoso per l’individuo che il disprezzo di se stesso e alcuni fanciulli entrano indeboliti nella vita dal peso di una continua, ingiusta critica. Insegna a tuo figlio di sognare e di aspettarsi soltanto successo. La continua attesa del successo porta motivi, mezzi e vie che condurranno a questo successo. Finora abbiamo soltanto una pallida idea di cosa potrebbe significare la vita, delle possibilità che esistono in essa. Un attributo di una vita relativamente perfetta verrà per l’umanità soltanto quando sarà capace di rinnovare il corpo a volontà e di tenerlo finché desidera. Un corpo libero dal dolore e bello oltre misura. Basta dire di una qualsiasi cosa: «questa deve accadere» e mille forze si mettono in moto per compierla; è per questo che si consiglia prudenza nel desiderare: il desiderio può diventare una maledizione. Per cui: pratica lo stato di umiltà senza bassezza innanzi a te stesso e alla Legge Suprema; sii sempre pronto a ricevere da una corrente più alta che ti insegna a riconoscere i veri valori e cosa devi desiderare!
Chiedere giorno e notte alla Legge Suprema la sapienza, la forza e la gioia, in uno stato d’animo che riconosce con umiltà la superiorità di questa Legge Universale, significa darsi all’onda del bene. Correnti di una conoscenza superiore percorrono allora il nostro essere che si pone nella giusta direzione per ricevere l’onda e a poco a poco ci allontana dai nostri errori e ci guida verso il bene e poi verso il meglio. Tutto questo ci porta gradualmente in alti ambienti, su altri sentieri della vita e nella vicinanza di coloro dei quali la nostra più profonda esigenza ha bisogno.